Da quando il mio blog è attivo ho fin da subito desiderato che questo luogo diventasse un posto aperto alle collaborazioni dove ognuno di voi, esperto o appassionato di un tema in linea con ciò che tratto, può sentirsi valorizzato dal piccolo spazio che posso offrire.

Devo ammettere che di collaborazioni ne sto ricevendo in queste prime settimane e questo mi rende orgoglioso.

valorizziamo sempre le migliori risorse articolo 3

valorizziamo sempre le migliori risorse

La mia ospite di oggi è una collega di Università e, personalmente, l’ho sempre stimata per come si è spesso contraddistinta, per le sue capacità e per la sua voglia di crescere ed apprendere. Nel periodo di blocco dovuto al nuovo coronavirus la sua formazione non si è fermata. Poche settimane fa ha terminato un corso avanzato, sul crowdfunding, sulla piattaforma digitale di Lacerba. Vi presento, quindi, la dottoressa

cristina foto per blocco articolo 3

Cristina Mungo

Insieme a lei abbiamo scritto questo articolo ed oggi parleremo di

equity 1 articolo 3

equity crowdfunding

Nell’ambito degli strumenti di finanza alternativa, dal tradizionale credito bancario, a cui le imprese, specie quelle di piccole e medie dimensioni, ricorrono per la raccolta di capitali, un posto di rilievo non può che essere occupato, oggi, dal crowdfunding, un termine apparentemente generico che sta ad indicare il processo con cui più persone conferiscono somme di denaro dalla c.d. “folla” (crowd sta ad indicare la “folla”; funding indica invece il “finanziamento”), anche di modesto importo, per finanziare un progetto imprenditoriale o iniziative di diverso genere, utilizzando attraverso il web apposite piattaforme o portali e ricevendo talvolta in cambio di questa attività una ricompensa.

 

crowdfunding 1 articolo 3

il crowdfunding – in italiano finanziamento collettivo – è quindi un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni

È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. I tratti distintivi di tale forma di finanziamento sono essenzialmente due: la prevalente partecipazione all’iniziativa di investitori non professionali e il ricorso alle piattaforme online per la raccolta di risorse finanziarie da parte dell’impresa. A spiccare in questo panorama attrattivo sono le figure dei Business Angel, ovvero, investitori informali

“Sì, ma… mossi da cosa ragazzi?”

Beh semplice, da una forte passione ed interesse che li porta ad offrire capitale e conoscenze alle startup che mostrano buone prospettive di sviluppo. 

Esistono diverse forme di crowdfunding. Il principio generale del crowdfunding consiste nell’offrire “qualcosa in cambio” agli investitori. Nello specifico, chi investe nell’equity crowdfunding entra nel capitale sociale “equity” di una società condividendo in tal modo il “rischio d’impresa” con i soci. Si potranno, quindi, esercitare i diritti (patrimoniali, amministrativi, prelazione, recesso, revoca, co-vendita). 

L’equity crowdfunding è stato introdotto nell’ordinamento giuridico italiano dal Decreto Legge del 18 ottobre 2012, n. 179 – c.d. Decreto Crescita bis – convertito in Legge n. 221 il 17 dicembre 2012, con un obiettivo ben preciso

favorire la nascita articolo 3

favorire la nascita e lo sviluppo di startup e PMI innovative

 

La CONSOB (Commissione nazionale per le società e la borsa) è l’Autorità italiana per la vigilanza dei mercati finanziari. Detta la disciplina attraverso i Regolamenti, sanziona i portali online di equity crowdfunding qualora, raccogliendo il capitale di rischio per conto di startup e PMI innovative, non dovessero rispettare tale Regolamento. Sul sito della Consob è presente il registro dei gestori dei portali il quale definisce il contenuto, i requisiti di iscrizione e l’annesso procedimento di iscrizione e cancellazione. Di primaria importanza, in materia, è il Regolamento Consob sulla raccolta di capitali di rischio tramite portali online, adottato con la delibera n. 18592 del 26 giugno 2013, successivamente aggiornato con le modifiche apportate dalla delibera Consob n. 19520 del 24 febbraio 2016 e dalla successiva delibera Consob 29 novembre 2017 n. 2020 del 5 dicembre 2017. Ulteriori aggiornamenti sono altresì arrivati il 18 ottobre 2019, con alcune importanti revisioni al Regolamento dell’equity crowdfunding, che dovrebbero dare una ulteriore spinta propositiva allo sviluppo del settore.

Dato un primo quadro della situazione, entriamo finalmente nel vivo!

Al giorno d’oggi esistono numerosi portali dedicati al crowdfunding. In questi luoghi avviene l’incontro tra i soggetti che richiedono fondi e coloro che sono disposti a finanziare un determinato progetto. La raccolta di fondi può aver luogo secondo un modello “all or nothing” (tutto o niente) o “take it all” (tieni tutto). Nel primo caso, il successo della campagna è legato al raggiungimento di un obiettivo minimo che, se non dovesse esser raggiunto, comporterà la restituzione dei fondi raccolti; nel secondo caso, invece, i fondi raccolti vengono accettati, indipendentemente dal raggiungimento dell’obiettivo.

articolo 3 mamacrowd immagine

mamacrowd è il più grande portale di equity crowdfunding

Successivamente troviamo i principali portali che sono: CrowdFundMe, StarsUp, BacktoWork, Ecomill, Walliance.

Le startup più attente, oltre a far partecipare i soggetti sull’aspetto economico, chiedono a loro un contributo maggiore nell’attività, offrendo competenze, tempo, spazio e professionalità. Esistono distinzioni sulle tipologie di iniziativa e di attività, esistono alcuni portali di equity crowdfunding “tematici” quindi piattaforme che si occupano ad esempio solo di immobiliare (Walliance) o ad esempio sensibili ai temi dell’energia, dell’ambiente e del territorio (Ecomill). Sono portali dove i progetti presenti hanno un obiettivo – per loro principale – di favorire l’attenzione ed il rispetto ad un certo aspetto.

Il crowdfunding ha dimensioni piuttosto ridotte in Italia e non costituisce, per il momento, una seria minaccia per il sistema bancario, tuttavia, il fenomeno è in continua crescita date le interessanti opportunità che esso dà in un contesto concorrenziale sempre più accentuato.

Diamo adesso un taglio pratico e qualche umile consiglio su come potresti avviare un’operazione di equity crowdfunding.

Hai bisogno di tenere a mente, principalmente, le seguenti fasi:

  1. stila la tua proposta (idea del business);
  2. individua quale sarà la tua strategia di comunicazione (marketing);
  3. individua il tuo modello di crescita;
  4. individua la piattaforma che fa al caso tuo;
  5. individua il target di riferimento;
  6. individua quella che sarà l’organizzazione del lavoro;
  7. stabilisci dei tempi ben definiti;
  8. preparati alla pubblicazione dell’offerta sulla piattaforma;
  9. apri un conto corrente dove far confluire la raccolta;
  10. avvia la raccolta di capitale di rischio;
  11. chiudi la raccolta;
  12. analizza e valuta il post-raccolta.

Prima di lanciare una raccolta fondi mediante il crowdfunding appare necessario definire i PITCH

“e cosa sono?”

pitch articolo 3

i PITCH sono i caratteri distintivi della tua azienda, del tuo team e del mercato di riferimento

È importante definire il programma di spesa; ciò ti sarà utile per comunicare la vision e la mission della tua startup in modo memorabile!

L’obiettivo è colpire chi vuole scoprire qualcosa sulla tua impresa. Ricordati di usare frasi ad effetto che facciano capire subito di cosa stai parlando.

“Ma allora quali sono gli elementi da tenere bene in mente?”

È importante tenere a mente un obiettivo minimo reale in quanto tutte le campagne di equity hanno un obiettivo minimo di raccolta. Questo è un grande aiuto per chi vuole lanciare una campagna di equity crowdfunding. Ciò che non deve mai sfuggirti è quello di non perdere mai di vista gli investitori, rendere il finanziamento della campagna sempre più raggiungibile, oltre a renderlo interessante e attraente. Molte campagne sono caratterizzate dal fatto che riescono a raggiungere fino a dieci volte (anche più) l’importo prefissato, anche in pochissimo tempo, questi progetti di successo prendono il nome di overfunding.

non tralasciare video articolo 3

non tralasciare il video

Il video è il biglietto da visita della tua campagna di equity crowdfunding ed è la primissima cosa che gli investitori guardano per conoscere il progetto in cui potrebbero investire. Puoi scegliere tu come realizzarlo: puoi metterci la faccia per esporre chiaramente chi sei, la storia del tuo progetto, chi ti aiuta nel suo sviluppo, quanto chiedi e cosa offri in cambio; oppure puoi realizzare un video animato, che incuriosisca l’investitore e lo coinvolga a livello emotivo/mentale per spingerlo poi a leggere il resto della descrizione della tua campagna di equity crowdfunding.

Infine, non dimenticarti di definire un TIPS, ovvero un richiamo che andrà a suggerire le informazioni rilevanti e utili sulla tua campagna.

Gli autori dell’articolo, avendo già sostenuto l’esame di analisi dei mercati e concorrenza, tengono a rivolgere un sincero ringraziamento alla professoressa Annarita Trotta – Docente ordinario di Economia degli intermediari finanziari all’Università Magna Græcia di Catanzaro – per le sue lezioni, in aula e in sala multimediale, teoriche e pratiche, sull’equity crowdfunding.

in campo articolo 3

in campo: i migliori!

Il consiglio personale, infine, è quello di fare le tue dovute considerazione prima di avviare la tua campagna di equity crowdfunding e, se dovesse esser necessario, consulta un professionista per aver chiaro tutti gli aspetti – positivi e negativi – sulla tua startup, sulla futura gestione della P. IVA e sulla tipologia di Società che dovrai andare a creare. Non solo, è importante anche una consulenza sulla realizzazione del Business plan, sull’analisi dei costi e su tutto ciò che risulta necessario per avviare in maniera corretta e consapevole il tuo nuovo progetto.

Se vuoi prenotare una consulenza nello Studio con cui collaboro, scrivimi utilizzando il format qui sotto, utilizzando il tasto whatsapp o chiamando al numero presente nella pagina contatti!

Ti ringraziamo per aver dato lettura e visione!