La piccola esperienza maturata sulla Finanza agevolata mi ha insegnato che, se esiste una categoria favorita in tema di aiuti statali, questa è senza dubbio l’agricoltura.
Già, perché oltre ai vantaggi che può trarre – in tema di adempimenti fiscali – l’imprenditore agricolo che mette in piedi una propria attività (non in forma societaria), lo stesso, viene affiancato costantemente da aiuti statali non indifferenti.
vivo in Calabria e scoprire questo concetto mi rende felice
La Calabria è favolosa sotto tanti aspetti e le possibilità nel settore agricolo sono sempre tante. Dopo anni di gavetta, formazione ed esperienze lavorative, quando ho deciso di offrire servizi alle imprese, ai professionisti ed alle persone che vogliono concretizzare un’idea, l’obiettivo primario non è mai stato quello di “darmi uno stipendio”, ma quello di aiutare, chiunque, attraverso gli strumenti messi a disposizione.
Dare consulenza a chi non conosce le opportunità che si possono trarre dai Bandi, a chi è lontano dal mondo dei Siti web e dei Social Media (lontano soprattutto dal comprendere l’importanza di questi strumenti), a chi ha sofferto crisi aziendali nel periodo del Coronavirus perché, ad esempio, non era presente online e non ha potuto continuare a fatturare, a chi esce dall’Università e ha la voglia di mettersi in gioco.
come posso soddisfare i loro bisogni: a questo penso quando leggo un libro, frequento un corso avanzato o sono impegnato nel portare a termine un lavoro a me affidato!
Oggi parliamo di un Bando interessante per le aziende agricole operative nel nostro paese. ISMEA è l’istituto nazionale di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ed ha attivato il Bando che porta il nome di:
Autoimprenditorialità e ricambio generazionale in agricoltura
L’obiettivo è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura ed ampliare aziende agricole esistenti condotte da giovani under 40. Grazie a questo Bando si possono mettere in campo due operazioni:
- L’ampliamento di imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane;
- Il subentro di imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;
La misura prevede una spesa fino a 1,5 milioni di euro e la restituzione del mutuo agevolato varia da 5 anni fino ad un massimo di 15 anni. Si possono finanziare progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:
- la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre, la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;
- le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;
- la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;
- per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento;
- la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.
adesso arriva la parte più bella 😎
Per le regioni del Sud, compresa la nostra cara Calabria, è previsto un mutuo agevolato a tasso zero di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile unito ad un contributo a fondo perduto per una misura massima del 35%. Nelle migliori delle ipotesi, rimarrebbe scoperto un 5% da finanziare con risorse proprie e il totale dell’Iva che – come sempre – è a carico del richiedente.
Poche sono le volte in cui trovo misure di così largo impatto per le imprese già costituite, poiché, la maggior parte dei Bandi di grosse dimensioni, sono rivolte a nuovi progetti.
ISMEA non si ferma qui!
A partire dalla data successiva al 31 luglio promette una nuova opportunità, infatti, è in programma un Nuovo Bando dedicato alle Startup – Primo insediamento in agricoltura – per ampliare la platea di persone che avviano una propria attività nel settore agricolo.
Ti ringrazio per aver dato lettura!